Comune di Scarlino

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Certificati anagrafici

Per effetto della semplificazione amministrativa le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti incaricati da pubblici servizi non possono più chiedere al cittadino atti o certificati concernenti stati, qualità personali che siano attestati in documenti già in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare.
I soggetti suddetti sono quindi tenuti ad accettare la dichiarazione sostitutiva di certificazione ed a procedere, nel caso a verificarne la vericidità presso l'ente competente.

Per ogni altra necessità il cittadino residente a Scarlino od iscritto nell'Anagrafe degli Italiani residenti all'Estero può richiedere i seguenti certificati:

  • anagrafico di nascita
  • esistenza in vita
  • morte
  • residenza attuale o storica (ad una data pregressa)
  • stato di famiglia attuale o ad una data pregressa
  • stato di famiglia ad uso assegni familiari (solo a persona del nucleo familiare o munita di delega)
  • stato libero/vedovanza (solo all'interessato od a persona munita di delega)
  • cittadinanza
  • godimento dei diritti politici

Sono inoltre disponibili certificati contestuali/cumulativi quali:

  • residenza e cittadinanza
  • stato di famiglia e residenza
  • stato di famiglia residenza e cittadinanza
  • stato libero/vedovanza, residenza e cittadinanza
  • cittadinanza, residenza, stato libero, diritti politici, stato di famiglia 

 

 
COME FARE

Chiunque può richiedere un certificato anagrafico riguardante una terza persona, salvo particolari tipologie per le quali per ragioni di privacy non sia prevista la presenza dell'interessato o sua delega nominale
COSTI
I certificati anagrafici in via generale sono soggetti ad imposta di bollo (€ 16,00) e diritti di segreteria (€ 0,52 o € 0,26). Le esenzioni all'imposta di bollo ed ai diritti costituiscono una eccezione riservata a pochi e specifici usi. Ai fini dell'esenzione al momento della richiesta deve essere dichiarato l'uso che, qualora risultanti ammissibile, sarà riportato sulla certificazione.
TEMPI DI ATTESA
Rilascio immediato per le certificazioni correnti
NOTIZIE UTILI
Validità
I certificati che attestano stati non soggetti a variazione hanno validità illimitata, i restanti certificati hanno validità di 6 mesi dalla data di rilascio.
Privacy

In osservanza agli orientamenti vigenti per la tutela della privacy i certificati anagrafici di residenza e stato di famiglia contengono unicamente i dati espressamente previsti, avendo omesso ogni informazioni aggiuntiva (data di iscrizione in anagrafe e luogo di provenienza, stato civile, nome del coniuge e data del matrimonio, rapporti di parentela ecc.). In caso di necessità di certificazione di tali dati dovrà essere presentata richiesta motivata e qualora ammissibile si procederà al rilascio di Attestazione.
Richieste per posta
I certificati anagrafici possono essere richiesti per posta allegando marca da bollo da € 16,00 e 0,52 € in moneta per diritti di segreteria e busta preaffrancata per la risposta o in caso di esenzione all'imposta, dichiarazione d'uso del certificato, 0,26 € in moneta per diritti di segreteria e busta preaffrancata per la risposta.
Dovendosi assolvere ai pagamenti previsti non sono ammesse richieste via fax o e.mail da parte di privati.

Informazioni utili

Si fa presente ai sigg.ri Cittadini, onde evitare spiacevoli contestazioni allo sportello, che l’imposta di bollo è un tributo – e dunque un prelievo finanziario obbligatorio – che si applica su atti e documenti indicati nel DPR n. 642/1972, indipendentemente dalla capacità contributiva delle persone che li richiedono od utilizzano.

Detto DPR è comunque chiaro nel classificare in tre precise fasce i vari tipi di atti e cioè quelli soggetti all’imposta di bollo fin dall’ origine, quelli soggetti a tale imposta solo in caso d’ uso e quelli esenti in modo assoluto.

I certificati (comprese copie dichiarate conformi all’ originale, autenticazione di sottoscrizioni, etc.) che vengono rilasciati dagli uffici demografici rientrano tra gli atti e scritti soggetti all’ imposta di bollo fin dall’origine, a meno che non godano di particolari esenzioni previste da disposizioni di legge che devono essere citate sui medesimi.

Ne consegue che:

I CITTADINI NEL RICHIEDERE QUALSIASI CERTIFICATO, DEVONO OBBLIGATORIAMENTE INDICARE L’ USO AL QUALE LO STESSO È DESTINATO.

IL FUNZIONARIO DEL COMUNE QUALORA RILASCI UN CERTIFICATO IN CARTA SEMPLICE, DEVE INDICARE GLI ESTREMI DELLA NORMA CHE GIUSTIFICA TALE RILASCIO.

Da quanto sopra emerge con chiarezza il seguente criterio base fondamentale per gli Operatori dei Servizi Demografici:

TUTTI I CERTIFICATI E GLI ATTI CHE ESSI RILASCIANO COSTITUISCONO BASE IMPONIBILE PER L’ APPLICAZIONE DEL BOLLO (questa è la regola generale).

La certificazione e gli atti emessi non sono soggetti a bollo unicamente nell’ ipotesi in cui siano destinati ad uno degli usi riconosciuti esenti per legge: questa è l’eccezione, che è necessario dimostrare con l’indicazione sul documento della norma di esenzione.

LE ESENZIONI

Le esenzioni dall’ imposta di bollo sono quelle previste espressamente da disposizioni di legge, e cioè:

- quelle organicamente elencate nella tabella (allegato B) al DPR 642/72

- quelle contenute in altre norme speciali successivamente emanate.

Chi ritiene di aver diritto all’ esenzione ha l’ obbligo di dichiarare la norma che la prevede, norma che sarà segnata, a cura del funzionario ed a scanso di possibili chiamate in corresponsabilità, sul certificato.

Non è rimessa in alcun modo alla discrezionalità dei vari uffici che richiedono gli atti o dei funzionari che li emettono decidere in merito all’ assolvimento o meno dell’ imposta, così come non è nella facoltà del richiedente di decidere se l’ atto va in bollo oppure in carta libera.

 

 

Dal 1° gennaio 2012, con l'entrata in vigore delle disposizioni della Legge 183/12.11.2011 (cosi detta legge di stabilità 2012) le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualita' personali e fatti sono
valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorieta' sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del dpr 445/2000.
Da tale data quindi i cittadini potranno richiedere (ed ottenere) solo certificati/estratti destinati a soggetti privati (banche, assicurazioni ecc.) sui quali, per evitare usi impropri, e' apposta, a pena di nullita', la dicitura: "Il presente certificato non puo' essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi."