L'associazione Kore festeggia il compleanno a Scarlino

Pubblicato il 8 settembre 2022 • Cultura

Il mito della Kore è al centro della festa di compleanno per i 20 anni dell’associazione Kore APS "Centro per la ricerca e l’educazione psicosomatica”. L’archetipo non invecchia e non muore, bensì continua ad accadere in ogni individuo, maschile o femminile, i nostri progetti, quelli realmente figli della nostra intuizione - la dea Metis – sono delle potenzialità Kore. In ogni individuo l’archetipo Kore, è il passaggio fondamentale che contiene altro ed oltre ciò che possiamo immaginare, tutto ciò che aspetta di essere fecondato per esprimersi. Il percorso del convegno vuol far conoscere gli Archetipi, principi ordinatori nella natura, nello psicosoma e nella società, affinché possiamo rispettare la relazione tra uomo e natura: lo stupore della vita ci coglie.

«Sabato 10 settembre alle ore 10 – dicono dall'associazione – nel suggestivo Castello di Scarlino, con la partecipazione dell’Aministrazione comunale di Scarlino, per la quale interverranno il sindaco Francesca Travison e il suo assessore alla Cultura Michele Bianchi, prenderanno avvio le iniziative per il festeggiamento della nostra associazione proprio partendo da La lettura emozionale del mito di Kore ad opera di Giacomo Moscato, attore, regista e produttore teatrale, scrittore e commediografo, direttore artistico e docente. La presidente Daniela Cecchi ci racconterà la storia di questi 20 anni di attività sul territorio dedicata a promuovere informazione e a fare formazione in un’ottica per cui Natura e Cultura si intersecano continuamente. Le socie Viviana Nacchi ed Angela Lussu porteranno il focus sugli strumenti di cui l’associazione si è avvalsa per la realizzazione dei propri obiettivi, nello specifico le attività di laboratorio, seminariali ed editoriali. Il pomeriggio, con l’intervento di Sergio Tognarelli, socio di Kore, sarà dedicato ad una riflessione sulle scienze biomediche e sulla crisi che stanno attualmente vivendo.  Maria Pusceddu, biologa, psicologa-psicoterapeuta, autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, concluderà i lavori della giornata con la relazione “Gli archetipi: (assi portanti) nella natura, nello psicosoma e nella società” a sottolineare la fondamentale riscoperta degli archetipi che sono alla base della vita e la consentono. Gli eventi, con il sostegno e il patrocinio del CESVOT, sono in collaborazione con i Comuni di Scarlino e di Follonica, con le Associazioni Insieme in Rosa e Ridi Pagliaccio e con la Società Damoka.

Domenica 11 settembre, sempre a Scarlino saranno proposti tre laboratori esperienziali

  • Laboratorio "Rivoluzione al femminile" condotto dalla dott.ssa Daniela Cecchi in sala consiliare dalle ore 10 alle ore 13

È necessario che la donna educhi se stessa alla individuazione del proprio peculiare biologico - ciò che nel corpo la caratterizza e la distingue -  e dalla coscienza dei propri bisogni profondi scaturisca una modalità per concretizzarli, per giungere verso una individuazione al femminile dei rapporti con il mondo. La donna non sarà libera, in armonia con il proprio corpo finché  reagirà a modelli culturali ambivalenti ( “i bisogni, i diritti dell’uomo sono anche i miei…”), senza valutare ed indagare il proprio femminile, a partire da ciò che è insito nel biologico. I bisogni del femminile sono altro, oltre quelli del maschile da cui sono stati estrapolati i diritti  del femminismo. La rivoluzione femminista è stata una ribellione della donna alla società patriarcale; adesso la donna, così liberata, ha la possibilità di indagare  se stessa per individuarsi come essere umano diverso dall’uomo,  con uguale diritto ad essere rispettata. La via da seguire per questa individuazione, non può essere solo culturale, ma dovrà basarsi su una sorta di  “psicosomatica al femminile”. Solo così la donna potrà recuperare psicologicamente quella “ donna selvaggia”, oggi talmente inquinata dalla società patriarcale da non essere più distinta chiaramente neppure dalla donna stessa, caduta in una serie di trappole. 

  • Laboratorio creativo di ascolto (visualizzazioni e mosaico) – biblioteca comunale  Carlo Mariotti via C. Citerni 1 – dalle ore 15 alle ore 17

Conduce Susanna Tarsi Consulente familiare (A.I.C.C. e F.)

Con il Laboratorio creativo di ascolto si entra in una “installazione emozionale” per ascoltare e vivere con spontaneità e immediatezza il proprio spazio interiore attraverso vari stimoli, e per esprimerlo creando un mosaico con frammenti di piastrelle. Si sperimenta così quanto il movimento delle mani nel creare sia un modo per ascoltarsi e condividere, e per ristabilire una connessione con la propria capacità di intuizione e di cura di sé. Ogni partecipante potrà portare a casa l’opera creata, a rammentargli questa esperienza nel proprio flusso, e quanto è emerso in questo incontro con sé e con l’altro.

  • Laboratorio di cinema: Frida Kalo – sala consiliare dalle ore 17 alle ore 19 – conduce dott.ssa Patrizia Scapin, storico dell’arte

Frida Kahlo ( 1907- 1954 ) è una straordinaria figura di artista, una delle più potenti dell’arte contemporanea e un’icona della cultura messicana del Novecento. Una donna forte, drammatica, rivoluzionaria, scandalosa ed al contempo fragile e delicata. La sua vicenda biografica è segnata da profonde ferite fisiche e psicologiche che inevitabilmente si rispecchiano nelle sue opere. Il laboratorio si concentra sulla visione del film “ Frida “, prodotto nel 2002, interpretato dall’attrice messicana Salma Hayek, incentrato sulla vita tormentata e complessa della grande pittrice.

È’ possibile partecipare gratuitamente ai laboratori, è gradita prenotazione. Per info: 0566 49100