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Mensa scolastica, individuata una soluzione per ripartire dal 19 o 20 ottobre

COMUNICATO CONGIUNTO COMUNE DI SCARLINO E GAVORRANO

Data :

12 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Scuola
Mensa scolastica, individuata una soluzione per ripartire dal 19 o 20 ottobre
Municipium

Descrizione

Una soluzione temporanea per consentire la ripresa del servizio di mensa scolastica nelle scuole dell'infanzia e primarie dei Comuni di Scarlino e Gavorrano, in attesa degli sviluppi del procedimento davanti al Tar. È il risultato del lavoro portato avanti dalle due Amministrazioni comunali, impegnate da giorni nella ricerca di un'alternativa capace di rispondere alle necessità delle famiglie e di tutelare, allo stesso tempo, le lavoratrici e i lavoratori della precedente gestione.

La proposta dell'azienda individuata per l'affidamento temporaneo è arrivata nella mattinata di oggi, lunedì 12 ottobre, e prevede la possibilità di riattivare il servizio tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre, subordinatamente al completamento degli adempimenti necessari. Due le condizioni fondamentali per rendere operativa questa soluzione: la disponibilità del centro cottura di Follonica, grazie alla collaborazione del sindaco Matteo Buoncristiani che ha dato la disponibilità, e la definizione delle modalità di impiego del personale della precedente gestione, per le quali sono già stati avviati i contatti tra l'azienda e le organizzazioni sindacali.

Un risultato che arriva al termine di giorni particolarmente complessi, durante i quali i Comuni di Scarlino e Gavorrano hanno lavorato per individuare una soluzione praticabile, confrontandosi con aziende, organizzazioni sindacali e istituzioni del territorio.

«Siamo finalmente nelle condizioni di comunicare alle famiglie una prospettiva concreta per la ripresa della mensa scolastica – dichiarano congiuntamente il sindaco di Scarlino Francesca Travison e il sindaco di Gavorrano Stefania Ulivieri –. Dal 5 ottobre abbiamo lavorato incessantemente, insieme ai nostri uffici, per trovare una soluzione che permettesse di superare una situazione particolarmente difficile. Sappiamo bene quali disagi abbiano affrontato le famiglie in queste settimane e quanto sia stato complicato conciliare gli impegni lavorativi con la riduzione dell'orario scolastico. Comprendiamo il disagio e la preoccupazione, ma riteniamo importante chiarire che questa situazione non è stata causata da ritardi nell'avvio della gara, bensì da una vicenda amministrativa e giudiziaria che ha impedito l'attivazione del servizio secondo quanto programmato. Di fronte a queste difficoltà non siamo rimasti fermi: abbiamo cercato ogni strada possibile per trovare una soluzione concreta».

La procedura per il nuovo affidamento della mensa scolastica era stata avviata nei tempi previsti. Già nel febbraio 2026 i Comuni di Scarlino e Gavorrano avevano definito il percorso per la gara quadriennale, affidata alla Stazione unica appaltante della Provincia di Grosseto, e il 9 luglio era arrivata la prima aggiudicazione. Una procedura che avrebbe consentito di organizzare il servizio in vista del nuovo anno scolastico, ma sulla quale sono successivamente intervenuti ricorsi da parte delle aziende partecipanti, con conseguenti provvedimenti amministrativi e giudiziari che hanno modificato il quadro iniziale.

Il primo ricorso è stato notificato l'8 settembre e comunicato il 10 settembre alla Stazione unica appaltante della Provincia di Grosseto. A seguito delle contestazioni, la Provincia ha riesaminato la documentazione e il 23 settembre ha approvato una nuova graduatoria, modificando l'aggiudicazione iniziale. Successivamente è intervenuto un ulteriore ricorso, accompagnato da una richiesta cautelare accolta dal Tar, che ha impedito di procedere con l'attivazione del servizio da parte del nuovo aggiudicatario. Il prossimo passaggio davanti al Tribunale amministrativo è previsto per il 15 ottobre.

A complicare ulteriormente la situazione è stata la scadenza, il 31 agosto 2026, del contratto con il precedente gestore. Non è stato quindi possibile garantire la continuità del servizio attraverso il vecchio affidamento, mentre il provvedimento cautelare del Tar ha impedito l'avvio della gestione da parte della nuova azienda aggiudicataria. I due Comuni si sono così trovati nella necessità di individuare una soluzione temporanea alternativa, in attesa degli sviluppi del procedimento giudiziario.

Una situazione che le due Amministrazioni non hanno determinato e sulla quale non avevano possibilità di intervenire direttamente, ma di cui hanno dovuto affrontare le conseguenze per garantire un servizio essenziale alle famiglie. Da qui la necessità di individuare soluzioni alternative, senza attendere gli sviluppi del contenzioso.

Per i nidi comunali, dove l'organizzazione della distribuzione dei pasti è più semplice grazie alla presenza del personale educativo che provvede allo sporzionamento, è stato possibile attivare un affidamento temporaneo e ripristinare il servizio già da lunedì 12 ottobre. Più complessa, invece, la situazione delle scuole dell'infanzia e primarie, dove la refezione richiede un'organizzazione più articolata, con personale dedicato alla preparazione, al trasporto e alla distribuzione dei pasti.

Proprio la disponibilità del personale rappresenta uno dei passaggi più delicati. Le organizzazioni sindacali hanno già preso contatto con i responsabili dell'azienda individuata per la gestione temporanea, che ha affidato la questione al proprio ufficio del personale per avviare la necessaria concertazione sindacale. L'obiettivo è individuare una soluzione che consenta di riattivare il servizio coinvolgendo il personale della precedente gestione e tutelandone la posizione lavorativa.

«Vogliamo ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato – proseguono Francesca Travison e Stefania Ulivieri –. Un ringraziamento particolare va al sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani, che ha dato la disponibilità del centro cottura, e al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, che ci ha messo in contatto con l'azienda disponibile a intervenire temporaneamente. Ringraziamo le organizzazioni sindacali per il lavoro che stanno svolgendo a tutela del personale e per aver favorito il confronto con la nuova azienda, così come la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Valeria Bonatti, per la collaborazione e la disponibilità dimostrate in queste settimane. Un ringraziamento va anche agli uffici comunali, che hanno lavorato senza sosta per rendere possibile questa soluzione».

Le due Amministrazioni continueranno a seguire gli sviluppi del procedimento amministrativo e giudiziario, mentre saranno completati gli ultimi adempimenti necessari all'attivazione del servizio temporaneo. Le famiglie saranno informate tempestivamente della data effettiva di ripresa della mensa e delle relative modalità organizzative.

«Questa soluzione non cancella le difficoltà che le famiglie e i lavoratori hanno vissuto, ma rappresenta una risposta concreta a una situazione che nessuno di noi avrebbe voluto affrontare – concludono i due sindaci –. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire un servizio essenziale per i bambini e per le famiglie. Continueremo a lavorare con questo impegno, fino al pieno ripristino della normalità».

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 18:31

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