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Rottamazione quinquies, il Comune di Scarlino aderisce alla definizione agevolata

Il Consiglio comunale ha approvato l'adesione alla misura prevista dalla normativa nazionale. Il sindaco Travison e il vicesindaco Bianchi: Un'opportunità per recuperare crediti difficilmente esigibili e offrire ai cittadini uno strumento concreto per re

Data :

1 luglio 2026

Categorie:
Comune
Rottamazione quinquies, il Comune di Scarlino aderisce alla definizione agevolata
Municipium

Descrizione

Il Consiglio comunale di Scarlino ha approvato l'adesione del Comune alla rottamazione quinquies, la misura prevista dalla normativa nazionale che consente ai contribuenti di definire in maniera agevolata i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
La definizione agevolata permette di estinguere il debito versando il solo capitale, oltre alle spese di notifica ed esecutive, con l'esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio. Per il Comune di Scarlino la misura interessa crediti stimati in circa 7,65 milioni di euro, dei quali oltre 5,14 milioni rappresentano la quota capitale potenzialmente recuperabile.
«Abbiamo scelto di aderire a questa opportunità perché riteniamo che un'amministrazione debba saper coniugare attenzione sociale e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche – dichiara il sindaco Francesca Travison –. Da una parte viene offerta ai cittadini e alle attività economiche la possibilità di regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi, dall'altra il Comune può recuperare risorse che altrimenti rischierebbero di rimanere inesigibili. Non si tratta di un condono, ma di una misura concreta che tutela gli interessi della collettività e rafforza la capacità dell'ente di investire nei servizi per i cittadini».
Il vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Bianchi evidenzia gli effetti positivi anche sotto il profilo finanziario.
«L'obiettivo è favorire il recupero di crediti ormai risalenti nel tempo e di difficile riscossione, offrendo al tempo stesso ai contribuenti una concreta possibilità di mettersi in regola. È una scelta improntata al buon senso e alla prudenza amministrativa: recuperare anche solo una parte di queste entrate significa rafforzare gli equilibri di bilancio e disporre di maggiori risorse da destinare agli interventi e ai servizi per la comunità. È un'operazione sostenibile per l'ente e vantaggiosa per l'interesse pubblico. 
Voglio che sia chiaro: questa misura non deve assolutamente essere interpretata come una scappatoia o un premio per i furbi. Non deve passare il messaggio che chi rispetta i propri doveri fiscali con sacrificio venga penalizzato. L'obiettivo profondo resta quello di migliorare strutturalmente la capacità di riscossione dell’Ente e utilizzare ogni strumento utile per recuperare risorse da reinvestire nei servizi della nostra comunità. Si tratta di un atto di pragmatismo amministrativo che punta alla responsabilità».

Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026, 10:57

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